recensioni, corpi, luoghi, visioni, itinerari

Introduzione del volume “Italy and the environmental Humanities”

edited by Iovino, Cesaretti, Past/Virginia Press/Mar 2018


Le Environmental Humanities sono un campo di studio in grande espansione che affronta i temi sollevati dalla dimensione territoriale, urbana e ambientale, aperto all'integrazione e alla contaminazione fra saperi e pratiche provenienti sia dall'ambito scientifico che da quello umanistico.

La critica postumanista «assembla le tante varianti possibili intorno alla nozione di 'uomo': i movimenti femministi e tutti coloro che si identificano come LBGT+, i soggetti non-bianchi, postcoloniali, black, Jewish, indigeni e nativi; i soggetti non antropomorfi – animali, insetti, piante, alberi, virus, funghi e batteri. Si mette in connessione con le forze non organiche, con gli automi e i manufatti tecnologici, ed anche con i corpi extra-terresti. Questo legame empatico con il non-umano definisce il tono per un esodo antropologico verso il post-umano». [Rosi Braidotti, postfazione, in Italy and the Environmental Humanities]

Riunendo le nuove scritture di alcune delle voci più interessanti del settore, provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa, questo è il primo volume che esamina l'Italia - come territorio materiale e immaginativo - attraverso la lente delle Environmental Humanities. I diversi contributori offrono un ampio spettro di approcci per superare i cliché culturali e re-immaginare l'Italia come luogo ibrido, plurale, dialettico.





Serenella Iovino (Professor of Italian Studies & Environmental Humanities, University of North Carolina at Chapel Hill) e Enrico Cesaretti (professor of Italian Studies, University of Virginia) introducono il volume, co-edito con Elena Past, Italy and the Environmental Humanities (2018, University of Virginia Press) in occasione della prima presentazione ufficiale del libro in Italia presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre (FilCoSpe).

L’evento, a cura del gruppo SPORE e in collaborazione con il Master Studi del Territorio - Environmental Humanities, raccoglie la sfida lanciata dal volume stesso: un progetto conviviale che intrecci voci multidisciplinari che partono dall'accademia ma vanno al di là di essa, inglobando esperienze letterarie, giornalistiche, narrative, attiviste e di resistenza.


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