4 gennaio 2020 ore 16.00 / P.zza De Gasperi / Massa
”LA VERA VIOLENZA E’ IL VOSTRO PROFITTO”

Sabato 4 Gennaio in piazza De Gasperi a Massa alle ore 16, partecipiamo al primo corteo contro l’apertura di nuove cave nel comune di Massa invitiamo tutte le compagne e compagni interessati, a partecipare e a diffondere la notizia.
In queste terre, sulle alpi apuane, si annida uno dei più grossi scandali dell’estrattivismo italiano. Un’attività che ha radici fin dall’epoca romana, ma che negli ultimi decenni ha impresso una decisa accelerazione attraverso innovazioni tecnologiche con macchinari da taglio sempre più sofisticati, che si è tradotta in distruzione delle montagne, inquinamento delle ricche falde acquifere, e incredibili profitti per pochi concessionari.

A questo si affianca la permanenza di folli e antiche leggi che regolamentano, l’amministrazione e la l’estrazione in cava; il mondo dell’escavazione viaggia quindi su due diversi binari; uno che sfreccia alla velocità delle più competitive e quotate industrie, multinazionali e consorzi del mondo, l’altro che attraversa un mondo più simile all’alto medioevo dove lobby e signorotti detengono ogni potere terreno. E così spadroneggiano, decidono, tagliano e estraggono ogni decennio, anno, giorno più del precedente.

L’80% del marmo estratto entra nel profittevole circuito del carbonato di calcio. Contribuendo alle industrie di consumo per la produzione di dentifrici, sbiancanti di vario genere, creme di bellezza, ma anche di carta, colla, plastiche e materiali isolanti, nonché nell’industria alimentare.
Negli ultimi 30 anni è stata asportata una quantità di montagna superiore a quella escavata nei 2000 anni di storia precedenti, con un ritmo incessante di circa 5 milioni di tonnellate l’anno, una quantità equivalente alla vicina Isola Palmaria. Dal bacino di Carrara e dalle sue 100 cave ogni anno vengono estratte 57 Torri di Pisa o una strada larga due metri che ci può portare da Massa fino in Brasile.  

LA VERA VIOLENZA E' IL VOSTRO PROFITTO GIU' LE MANI DALLA MONTAGNA!


CASA ROSSA OCCUPATA

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22 febbraio 2019 ore 17.00 _ Fil.Co.Spe / via Ostiense 234 Roma / aula 3
PRESENTAZIONE VOLUME “ITALY AND THE ENVIRONMENTAL HUMANITIES”


Le Environmental Humanities sono un campo di studio in grande espansione che affronta i temi sollevati dalla dimensione territoriale, urbana e ambientale, aperto all'integrazione e alla contaminazione fra saperi e pratiche provenienti sia dall'ambito scientifico che da quello umanistico.

La critica postumanista «assembla le tante varianti possibili intorno alla nozione di 'uomo': i movimenti femministi e tutti coloro che si identificano come LBGT+, i soggetti non-bianchi, postcoloniali, black, Jewish, indigeni e nativi; i soggetti non antropomorfi – animali, insetti, piante, alberi, virus, funghi e batteri. Si mette in connessione con le forze non organiche, con gli automi e i manufatti tecnologici, ed anche con i corpi extra-terresti. Questo legame empatico con il non-umano definisce il tono per un esodo antropologico verso il post-umano». [Rosi Braidotti, postfazione, in Italy and the Environmental Humanities]

Riunendo le nuove scritture di alcune delle voci più interessanti del settore, provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa, questo è il primo volume che esamina l'Italia - come territorio materiale e immaginativo - attraverso la lente delle Environmental Humanities. I diversi contributori offrono un ampio spettro di approcci per superare i cliché culturali e re-immaginare l'Italia come luogo ibrido, plurale, dialettico.